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RESPONSABIILITÀ NELLA PA    Dipendenti con responsabilità nella Pubblica Amministrazione per tipo di incarico - DFP, OAC-PA, 2015



spunti & appunti

PUNTA PENNA:
quale Porto andrà in porto?

Il declino dei traffici dal 2008

Schema domanda dei servizi portuali

Il declino dei traffici, l'esclusione dal cluster dei porti riorganizzati con l'ultimo Piano della Portualità, gli orientamenti del PRIT (Piano Regionale Integrato dei Trasporti) maturati sin dal 2010-11 sulle specializzazioni, hanno spiazzato gli scenari delle politiche pubbliche, basati su previsioni circa doppie sui volumi di merce movimentati.

L'accantonamento o l'abbandono di programmi di ambiziosa espansione, portano a concentrarsi sull'efficienza dei servizi e sulla ottimizzazione della scala locale. In ogni caso rilanciano l'interrogativo sulla configurazione e sulla 'identità' del porto.

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Il genio della lampada di Onidala,
TRA LEGGE E SENTENZA, NESSUNA COERENZA

Il confronto tra legge e sentenza

Un confronto tra la sentenza della Corte Costituzionale (n. 1 del 2014) che ha dichiarato incostituzionale il c.d. Porcellum e la nuova legge elettorale, qui chiamata Etrurium (alla fine sarà chiaro perché) è molto istruttivo. Anche perché scarsa è stata la circolazione delle informazioni sull’argomento.
La sentenza, infatti, non enuncia solo i requisiti di incompatibilità tra i principi costituzionali e il Porcellum, ma anche le condizioni di compatibilità richieste per soddisfare i criteri costituzionali.

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Perdita di qualità amministrativa o svolta negli orientamenti dell'elettorato?

Soltanto il 29% (41) delle amministrazioni uscenti è stato confermato, nel restante 71% gli elettori hanno preferito cambiare. Non è questione di stabilità, ma di giudizio sulla qualità delle Amministrazioni: i Comuni sono i principali nodi di front line dell’intero reticolo istituzionale. La fuga dalla continuità - che traduce l’insoddisfazione dei cittadini - coinvolge un po’ tutti: il Centro sinistra ne conferma il 31%, peggio fa il Centro destra. Un po’ meglio la Lega e la Sinistra.

Su tutti gravava il monito, di stile napolitano, che il segretario del PD aveva rivolto al sindaco Marino: “Se è capace, governi. Altrimenti…”. Sui 143 comuni il verdetto degli elettori è indiscutibile: “Altrimenti…”.

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La crescita del non-voto e la depolarizzazione

Elezioni politiche:% voti validi su elettori

Da Graniglie mobili: disincanto e depolarizzazione nei risultati elettorali, RES, aprile 2016.

Un paese troppo lungo

Nei primi decenni del XIV secolo il grande geografo e storico arabo-siriano Abul Fida' (Abulfeda) nella sua geografia chiama la penisola italiana La Terra Lunga. Troppo lunga, e troppo varia, per essere conquistata e mantenuta.
Una lunghezza all'origine delle distanze tra “l'intreccio dei paesi” (così lo definiva Tullio De Mauro circa trent'anni fa) e tra governanti e governati
.

Misurare queste distanze nei risultati elettorali (con gli ovvii limiti) e osservare distribuzione e tendenze del consenso effettivo presso gli elettori, è stato l'intento di questo testo. Le tendenze osservate fino al 2008 (il declino della partecipazione e il frazionamento del consenso alle liste) si sono confermate poi, con le elezioni del 2013.

Già nel punto di flesso delle tendenze a partire dagli anni '50 (le elezioni del 1979 e del 1983) il disincanto degli elettori e il ridimensionamento dei partiti maggiori segnano la svolta nel comportamento elettorale. Dieci anni prima della “caduta del muro”.

Le vicende di secessione degli elettori, di instabilità interna dei partiti “meno minori”, di frammentazione, di proliferazione dei soggetti, che trovano nelle elezioni comunali della capitale manifestazione emblematica, ne sono l'esito attuale. Anche prevedibile: se i partiti “meno minori”, pur nelle stagionali mute delle penne, non hanno incluso e hanno selezionato 'faccendierato', non resta che l'autopromozione, il cur non ego?, la proliferazione delle liste e dei candidati. Un segno, tutto sommato, di residua vitalità.

Si è scelto il linguaggio delle slides interattive, per alleggerire la “rassegna delle cifre”. Se si legge su video, più che simulare la carta stampata, conviene tentare altro. Prima o poi qualcuno troverà un linguaggio adatto.

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L'economia si ferma

Numeri indici della produttività totale dei fattori

Da Economia bloccata: snodi critici e prospettive di svolta, RES, febbraio 2011.


La grande menzogna in cui è immersa la comunicazione è nel far credere che i problemi di oggi siano nati oggi e siano stati avvistati da poco. Risalgono almeno ai primi anni ottanta o sono noti da decenni. Come mostra l'excursus del testo. Questo dissolve la stanca ripetizione del ritornello 'riforme, riforme'. Oggi, nell'incertezza tra declino e inizio della decadenza, la domanda sensata è perché e per chi queste riforme non sono state fatte.

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L'Aquila: la città-valle

Il punto principale è non separare la città dell'Aquila dalla Valle dei Vestini (e dall’altro territorio circostante, come i borghi a nord o la Valle Subequana, questo è da valutare).
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Il commercio nei centri storici: tecniche conoscitive usate all'estero

Da molti anni all'estero è diffusa una forte identificazione tra il centro cittadino e l'identità della città. L'equivalenza centre-ville égale Marseille, così si esprimeva, ad esempio, il progetto di sviluppo del centro storico di Marsiglia.
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Innovazione e sviluppo locale. I progetti di cooperazione territoriale della Comunità Europea

La ricerca ha studiato sei esperienze di cooperazione internazionale, che hanno interessato comprensori sovracomunali e si sono realizzate durante il ciclo 2000-2006 delle politiche regionali comunitarie:
- per comprenderne le potenzialità di diffusione,
- verificarne le criticità
- e delineare indicazioni utili a migliorare la progettazione futura.
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